Sempre più in alto, Con i piedi per terra
Sempre più in alto, Con i piedi per terra

Corno Stella e Giro dei Laghi 12.Settembre.2020

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Mappa

Descrizione

Alto, ma facilmente raggiungibile da Foppolo, il Corno Stella è meta molto frequentata sin dagli albori dell’alpinismo. Questo anello, ampio ma relativamente facile e lungo il quale è possibile incontrare gli stambecchi, ne raggiunge la cima e al ritorno si snoda tra il Lago Moro e gli affascinanti laghetti di Montebello, delle Foppe e delle Trote ; è un itinerario che, pur partendo dall’affollata Foppolo, esempio di sfruttamento intensivo dell’ambiente montano, porta a scoprire grandi orizzonti e aree dove dominano la bellezza della natura e il silenzio..
PERCORSO
Foppolo-Foppelle (piazzale alberghi alti-K2 1665 m) > Quarta Baita > Rif. Terrazza Salomon (2085 m) seguendo la ripida linea in direttissima della seggiovia >Sent. 204 > Lago Moro (2235 m) > Corno Stella (2620 m) > Lago Moro > Sent. 204A > Passo di Val Cervia (2319 m) > Sentiero per Lago Trote (2350 m circa) > Laghetti del Montebello (2272 m) > Laghetti delle Foppe (basso 2183 m) > Lago delle trote (2109 m) > Sent. 203 > Rif. Terrazza Salomon > IV Baita > Foppolo Foppelle-parcheggio K2
La giornata si annuncia bella con cielo sereno. Raggiunta Foppolo e parcheggiata l’auto al piazzale alto degli alberghi, in località Foppelle, all’Albergo K2 (1.665 m), risaliamo l’ampio sedime erboso della pista da sci, percorrendo la sterrata gippabile fino all’altezza della Quarta Baita. Seguendo poi su una labile traccia di sentiero la ripida linea di massima pendenza della seggiovia IV Baita-Montebello, si risale sul sedime erboso della pista di sci in direttissima alla Costa del Montebello ove è situato il Rif. Terrazza Salomon (2085 m). Prosegue il percorso sul sent. 204, sulla ex-mulattiera di una delle strade militari della “Linea Cadorna” (il grande catenaccio realizzato nel pieno della Grande Guerra a difesa della Val Padana) che in falsopiano taglia il versante Sud-Est del Montebello, raggiungendo una conca pietrosa ove spiccano i resti di alcuni edifici. In breve poi in decisa salita sono al Lago Moro (2.235 m), uno dei maggiori laghi naturali delle Orobie. Raccolto in un circo glaciale, deve il nome alle scure acque, ove si specchia a sx il soprastante Passo di Valcervia. Presso il suo sbocco, chiuso da un muro in pietra, un marcato sentiero risale il più meridionale dei due spalloni che si staccano dalla cresta occidentale del Corno Stella (indicazioni per la vetta). Realizzato dal CAI di Bergamo negli Anni Settanta dell’Ottocento è questo uno dei sentieri ancor oggi più frequentati delle Orobie. Un ripido strappo porta al crinale principale, da dove si gode la vista del sottostante Lago Moro e verso ovest della lunga Valcervia dal tipico profilo ad U delle valli glaciali discendente da sud a nord verso la Valtellina. Si possono Incontrare gli stambecchi che, abituati alla presenza delle persone. Verso sud si presentano le morfologie della Val Carisole, ove una serie sovrapposta di circhi dal fondo ampio e quasi piatto si distende a gradinata sotto il Corno Stella ospitando laghetti (Lago Corno Stella, il più grande), pascoli e piste da sci. Nell’ultimo tratto il sentiero si sposta, dopo un breve passaggio in cresta che richiede attenzione, sul versante bergamasco, salendo in traverso il versante meridionale, in alcuni tratti lievemente ripido ed esposto. Un ultimo strappo finale mi porta in vetta al Corno Stella (1620 m), sormontata da una bella croce, collocata nel 1975 dal CAI di Zogno a ricordo di Angelo Gherardi, qui caduto.
Il cielo si è in parte rannuvolato ma la visibilità rimane buona per godere appieno il bellissimo panorama di vetta a 360° verso il versante brembano con la sottostante Val Carisole e verso la Val Brembana e le sue montagne, Prealpi e Alpi Orobie e verso il versante valtellinese con le Alpi Retiche, dove risaltano il Badile-Cengalo, il Disgrazia e il massiccio del Bernina. Scendiamo al Lago Moro dove pranziamo, dove, seguendo a dx il sentiero 204A, raggiungiamo il Passo di Val Cervia (2319 m) e ,risalito brevemente il dosso fino a quota 2350 m circa, seguendo le indicazioni malmesse, discendo sul lato valtellinese fino ad una sella che mi riporta in territorio bergamasco, abbassandoci nell’ampia e articolata conca pascoliva dei Laghetti. In graduale discesa si incontrano in successione una serie di catini glaciali, dove si stendono i piccoli bacini lacustri dei Laghetti del Montebello (2272 m) , dei Laghi delle Foppe (Alto, 2270 m, Basso, 2197 m) fino a discendere al tondeggiante Lago delle trote ((2107 m). Chiudendo l’anello dei laghi, rientrando alla Costa del Montebello-Rif. Terrazza Salomon, si presenta forte il contrasto tra le amene e ancora integre testate di valle in alto e gli artificiali profili delle numerose piste da sci in basso. Rientro a Foppolo-Foppelle seguendo il percorso di salita, discendendo quindi in direttissima sul sedime erboso alla IV Baita e rientrando al parcheggio seguendo la sterrata gippabile, Bellissima escursione, ma senza vedere gli stambecchi !

Riepilogo

Data Escursione:12.Settembre.2020
Componenti:Armando, Elisio
Luogo di Partenza:Pumenengo Ore 6,30
Località di Arrivo:Foppolo Ore 8,45
Durata Escursione:Ore 7,00
Durata Salita:Ore 2,30
Distanza Percorso:Km 12
Quota Partenza:1665 mt
Quota Arrivo:2620 mt
Dislivello Effettivo:1170 mt
Sentieri Cai:204,203
Difficoltà:E / EE
Atrezzatura:
Tipo di Attività:Escursione
Punti di Appoggio:Rifugio Terrazza Salomon
Condizioni Meteo:Nuvoloso Variabile

Galleria

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